
La lingua slovena nella pubblica amministrazione
Nell’ambito del progetto Goriški lok si è evolto presso il Kulturni dom di Gorizia un dibattito pubblico dedicato al 25º anniversario dell’adozione della legge di tutela della minoranza linguistica slovena. Ospite principale dell’incontro è stato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che, rispondendo alle domande di Livo Semolič, ha analizzato l’evoluzione del multilinguismo in città.
All’evento hanno partecipato numerose autorità, tra cui il console generale della Repubblica di Slovenia a Trieste Gregor Šuc, la prefetta di Gorizia Ester Fedullo, il questore Luigi Di Ruscio, i consiglieri regionali Diego Bernardis e Diego Moretti, l’assessore comunale Maurizio Negro, il presidente di Isontina Ambiente Giulio Severo Tavella, il sindaco di Savogna d’Isonzo Luca Pisk, la responsabile dell’Ufficio regionale per la lingua slovena Erika Hrovatin e la presidente regionale della SKGZ Nives Cossutta.
Nel suo intervento, il sindaco Ziberna ha sottolineato il passaggio da una fase di contrapposizione politica a un periodo di collaborazione e reciproca conoscenza, favorito anche dal percorso della Capitale Europea della Cultura 2025. L’amministrazione comunale sta dedicando particolare attenzione alla digitalizzazione, introducendo strumenti di intelligenza artificiale e sportelli bilingui per migliorare l’accessibilità dei servizi in lingua slovena e friulana.
Nonostante i progressi nella segnaletica e nella comunicazione istituzionale, durante la discussione sono emerse alcune criticità, come difficoltà burocratiche e la necessità di una maggiore consapevolezza tra i cittadini. L’incontro si è concluso con l’auspicio di un’armoniosa convivenza che valorizzi l’identità transfrontaliera del territorio, andando oltre i soli obblighi di legge.
