20260507 - Pierpaolo Roberti SKGZ

L'assessore regionale Pierpaolo Roberti ha ricevuto i rappresentanti della SKGZ

11 Maggio 2026

L’assessore regionale alle autonomie locali e alle minoranze del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, ha ricevuto una delegazione della Slovenske kulturno‑gospodarske zveze, composta — oltre che dalla presidente Nives Cossutta — dal vicepresidente Igor Kocijančič, dal segretario regionale Livio Semolič, dal presidente provinciale di Udine Ivan Ciccone e dalla collaboratrice Martina Budin. Una parte significativa dell’incontro è stata dedicata al funzionamento della Commissione consultiva per la minoranza slovena. Richiamando le analisi e i dibattiti emersi negli incontri per il 25º anniversario della legge di tutela n. 38/2001, i rappresentanti della SKGZ hanno sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo della Commissione e di intensificare il dialogo sia al suo interno sia con le diverse realtà del territorio, con il supporto indispensabile di esperti in grado di offrire un contributo altamente qualificato.

Ciò vale sia per l’efficacia finora raggiunta nell’attuazione dell’articolo 8 e nel funzionamento degli sportelli bilingui — ambito nel quale potrebbe essere opportuno individuare approcci diversi e più efficienti — sia per l’articolo 16, dedicato alle organizzazioni primarie, per il quale è necessario definire strategie e priorità, sempre attraverso il confronto all’interno del sistema organizzato della minoranza. È stata inoltre evidenziata la necessità di un’attività più regolare e sistematica della Commissione, utile sia per l’analisi dei bisogni sia per una maggiore armonizzazione nella distribuzione dei fondi previsti dalla legge n. 38/2001. La Commissione dovrebbe inoltre affrontare anche altre questioni riguardanti la minoranza slovena, come previsto dalla legge regionale n. 26/2007 per gli Sloveni.

L’assessore Roberti ha condiviso pienamente tali esigenze, esprimendo la massima disponibilità ad approfondire ogni aspetto relativo all’efficacia dell’utilizzo dei fondi previsti dalla legge 38/2001. Ha inoltre manifestato apertura verso una convocazione più regolare della Commissione consultiva, qualora ciò risulti opportuno e vi siano proposte adeguate. Ha sottolineato anche che esiste sempre la possibilità di individuare modalità migliori per la destinazione, l’utilizzo e l’efficacia delle risorse finanziarie destinate alla promozione della comunità slovena, pur ricordando che ogni caso va valutato singolarmente, poiché sarebbe difficile stabilire uno standard unico valido per tutti. In ogni caso — ha ribadito Roberti — la Regione è pienamente disponibile a migliorare procedure e criteri di valutazione, in collaborazione con i membri della Commissione, per ottimizzare l’impiego dei fondi. La prossima convocazione della Commissione consultiva offrirà certamente l’occasione per un approfondito confronto su questi temi, ha aggiunto.

La presidente della SKGZ ha richiamato anche il ruolo prezioso della Conferenza regionale per la tutela della minoranza linguistica slovena. La presentazione dei documenti della Conferenza, in programma il prossimo 14 maggio al Trgovski dom di Gorizia, sarà un’ottima occasione per verificare i progressi compiuti nel perseguimento degli obiettivi condivisi. Tra questi figurano anche la politica linguistica e la questione del riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in Slovenia, sebbene tale ambito non rientri tra le competenze specifiche della Regione. Durante l’incontro sono stati affrontati anche il tema della reintroduzione delle Province — cui la comunità slovena attribuisce grande attenzione — l’attuazione della legge n. 164/2017 sull’accordo culturale tra Italia e Slovenia e le difficoltà legate alla riforma del Terzo settore, che grava pesantemente sulle associazioni della minoranza slovena. Gli interlocutori si sono infine impegnati a proseguire un dialogo costante e costruttivo, nella convinzione che la collaborazione istituzionale rappresenti un elemento essenziale per lo sviluppo e la coesione del territorio.

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