{"id":36191,"date":"2017-04-20T12:26:47","date_gmt":"2017-04-20T12:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/skgz.org\/news\/serata-commemorativa-e-la-presentazione-del-volume-zora\/"},"modified":"2017-04-20T12:26:47","modified_gmt":"2017-04-20T12:26:47","slug":"serata-commemorativa-e-la-presentazione-del-volume-zora","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/skgz.org\/it\/news\/serata-commemorativa-e-la-presentazione-del-volume-zora\/","title":{"rendered":"Serata commemorativa e la presentazione del volume ZORA"},"content":{"rendered":"<p>Zora Perello, figlia di una sarta slovena e di padre calabrese rappresenta la personificazione dei traumi della storia vissuti dalla citt&agrave; di Trieste che sono in parte evidenti tuttora. La vita della giovane attivista slovena, comunista e partigiana, &egrave; stata interrotta nel campo di concentramento di Ravensbr&uuml;ck nel 1945.<\/p>\n<p>La sua vita e la storia di Trieste ci viene raccontata dal romanzo biografico scritto da Lida Turk (1938-2015) edito nel 2005 dalla casa editrice Zalo\u017eni&scaron;tvo tr\u017ea&scaron;kega tiska &ndash; Editoriale stampa triestina. Pochi mesi fa il volume &egrave; stato inoltre pubblicato nella versione italiana: undici capitoli sono stati tradotti dall&rsquo;autrice, dopo la sua morte l&rsquo;opera &egrave; stata conclusa da Matejka Grgi\u010d. L&rsquo;edizione &egrave; stata per l&rsquo;appunto curata dalla ZTT-EST in collaborazione con l&rsquo;ANPI-VZPI e dalla Fondazione &ndash; Sklad Dor\u010de Sardo\u010d.<\/p>\n<p>In occasione delle celebrazioni del 25 aprile 2017 l&rsquo;Unione Economica Culturale Slovena &ndash; Slovenska kulturno-gospodarska zveza &ndash; SKGZ, il Comitato provinciale dell&rsquo;Associazione nazionale partigiani d&rsquo;Italia ANPI-VZPI e l&rsquo;Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti &ndash; ANED in collaborazione con la ZTT- EST organizzano un incontro in memoria di Zora Perello. L&rsquo;evento &egrave; parte del programma ufficiale delle celebrazioni del 25 aprile del Comune di Trieste. La serata si svolger&agrave; presso la Risiera di San Sabba a Trieste luned&igrave; 24 aprile 2017 alle ore 18.00.<\/p>\n<p>L&rsquo;incontro verr&agrave; condotto dalla storica e presidente ANED Dunja Nanut, le proprie testimonianze verranno riportate dalla giornalista e interprete Devana Jovan e dalla professoressa e poetessa Majda Arta\u010d. Due passi del romanzo verranno letti in italiano e in sloveno dall&rsquo;attrice Nikla Petru&scaron;ka Panizon.<\/p>\n<p>L&rsquo;evento bilingue italiano-sloveno non sar&agrave; quindi una semplice presentazione di un&rsquo;opera letteraria, bens&igrave; un incontro in memoria di Zora Perello che si afferma ancora oggi, dopo settantadue anni, come uno dei simboli della resistenza delle donne slovene e triestine nella prima met&agrave; del ventesimo secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ZORA PERELLO (1922-1945)<\/p>\n<p>Zora, all&rsquo;anagrafe Alba, Zora Perello era nata a Servola il 14 maggio 1922, l&rsquo; anno in cui il fascismo giunse al potere, da pap&agrave; calabrese e madre slovena della zona dei Brkini. Quando aveva solo otto anni il padre lasci&ograve; la famiglia e la madre si trasfer&igrave; con Zora a San Giacomo. Da adolescente, fece parte della giovent&ugrave; comunista considerata illegale dal regime fascista e si prodig&ograve; per la diffusione dell&rsquo; educazione tra gli sloveni di San Giacomo. Fermata una prima volta e condannata a sei mesi di carcere, venne nuovamente arrestata per la sua attivit&agrave; politica, condannata dal Tribunale Speciale a diciotto anni di reclusione ed internata. Rimase in prigione fino all&rsquo; 8 settembre 1943. Ritorn&ograve; a Trieste come attivista comunista in citt&agrave; e sul Carso. Venne arrestata di nuovo dalla Gestapo e torturata. In prigione incontr&ograve; la dirigente comunista e tenente partigiana Maria Berneti\u010d (&ldquo;Marina&rdquo;) che sar&agrave; poi senatrice del Partito Comunista Italiano. Desportata nel campo di concentramento di Ravensbr&uuml;ck Zora Perello mor&igrave; il 21 febbraio del 1945.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zora Perello, figlia di una sarta slovena e di padre calabrese rappresenta la personificazione dei traumi della storia vissuti dalla citt&agrave; di Trieste che sono in parte evidenti tuttora. La vita della giovane attivista slovena, comunista e partigiana, &egrave; stata interrotta nel campo di concentramento di Ravensbr&uuml;ck nel 1945. 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